giovedì 22 dicembre 2011

Trattamenti convenzionali - non convenzionali (4/20)

Riprendendo la classificazione porto a termine il primo gruppo:
  • Reiki: è un metodo che permette di “canalizzare” l’Energia presente nell’Universo (a differenza del pranoterapeuta, l’operatore può essere paragonato ad un canale in cui scorre l’Energia; non può venir contaminato giacché non ha diretto contatto energetico con coloro di cui si prende cura), farla scorrere nel paziente per “sbloccare e ribilanciare”, aiutandolo/a così a “guarire” e raggiungere una maggior coscienza di se stesso/a.
  • Terapia Energetica: l’operatore funge da canale per l’Energia, ma, entrando in “intimo” (nulla di moralmente sconveniente) contatto con chi ricorre alle sue cure, in base alle sensazioni che percepisce (servono anni di preparazione) può scegliere il tipo od i tipi d’Energia (per avere un’idea della varietà si pensi a quella dei colori) idonei al singolo paziente, proiettarla a seconda dei casi con maggiore o minore intensità e durata laddove serve, così come toglierne dov’è in eccesso, esaminare ed intervenire “energeticamente” sia sul corpo fisico che sui singoli corpi aurici e sottili, indurre un rilassamento profondo e permettere al paziente che volontariamente collabora di divenir cosciente ed affrontare gradatamente (si lavora per cicli: “ad ogni giorno basta la sua pena” e così ogni ciclo non mette sul “fuoco” più “carne” di quanta se ne possa “cuocere” nel modo migliore) ed in sicurezza i vari problemi che l’affliggono, siano questi recenti come anche molto vecchi, in modo da vedersi dal di dentro e non come spesso accade dall’esterno “attraverso gli occhi degli altri”, avendo quindi la possibilità di trovar una via per lui/lei percorribile, acciocché risolvendoli possa eliminare tutti i disturbi di cui erano causa: non si fanno miracoli; anche in questo caso il paziente deve impegnarsi personalmente per uscire definitivamente dal disagio.
  • Medicina bioenergetica: Alfred Adler, psichiatra e psicoanalista austriaco inizialmente allievo di Sigmund Freud, affermò che il “linguaggio degli organi” ci dice che la persona attraverso la malattia in effetti sta cercando di raggiungere ciò che non ha saputo ottenere sul piano normale delle realizzazioni vitali, familiari, professionali, sociali; Viktor Frankl, neurologo e psichiatra austriaco, affermò che motivazione principale dell'uomo è il desiderio di trovare un senso, uno scopo valido della propria vita; quindi il male del nostro tempo, spesso, è proprio la frustrazione esistenziale, che può anche portare alla disperazione, alla depressione ed a guai peggiori; nella ricerca d’una cura valida sviluppò il metodo della logoterapia, che consiste in un libero dialogo tramite il quale il paziente è aiutato a divenir cosciente della sua personale esistenza, della sua irripetibilità ed unicità, della sua libertà e responsabilità, dei suoi doveri familiari, professionali, sociali, del suo grande o piccolo compito in questa vita ed in ultimo vedere e comprendere la sua fede inconscia in Dio al Quale tende senza esserne conscio. Alexander Lowen, psicoanalista e psichiatra statunitense, allievo di Wilhelm Reich (medico e psichiatra austriaco, allievo di Sigmund Freud e noto per la sua teoria sull’Energia Orgonica), riconobbe come sia colpa della moderna società di stampo occidentale l’aver spostato troppo in alto il “baricentro” dell’essere umano, che ora principalmente va cercando conoscenza, potere, successo, ecc., a discapito dei “Plessi Energetici” centrali ed inferiori: l’essere umano è composto di una “corazza caratteriale” e di una “corazza muscolare” in seguito all’evoluzione nel corso della sua vita e come naturale risposta (difensiva) a traumi e complessi (a partire dall’infanzia) non risolti; ne segue che, con questo innalzamento esagerato dell’importanza del cervello, il risultato è stato il formarsi d’una grave disarmonia a livello energetico, che va riequilibrata lavorando con il paziente tanto sul piano logoterapeutico, quanto sul “dimenticato” piano della corporeità; a questo scopo è stato realizzato un metodo terapeutico che comprende l’utilizzo di esercizi ginnici, di respirazione, vocalizzazione, sedute di autofisioterapia, sedute individuali e collettive ove ci si può sfogare (piangere, ridere, gridare), terapeutica correzione della postura e massaggi: il paziente è portato così ad assumere una nuova coscienza del proprio corpo e nello stesso tempo può riorganizzare il proprio “Io”. Il progresso di questa “via terapeutica” prosegue e personalmente penso che proficuamente potrebbe confrontarsi e completarsi con la Terapia Energetica: fondamentalmente si tratta di prendersi cura dell’essere umano nella sua totalità.
  • Rebirthing: l’arte del respiro consapevole per apportare flusso energetico. Nasce negli U.S.A. ad opera del dr. Leonard Orr che, in seguito agli insegnamenti ricevuti in India da Maestri Yogi, constatò come mente e respiro svolgano le funzioni più importanti dell’organismo umano; è un metodo che sviluppa la consapevolezza di se stessi a livello fisico, mentale e spirituale. Si parte considerando che ogni esperienza negativa che facciamo nel nostro corpo, a partire dall’uscita dal ventre materno, può inibire la nostra capacità respiratoria ed essere causa di malattia, ma che il meccanismo respiratorio è riparabile e può di nuovo produrre armonia, profondo rilassamento e guarigione.
- II -
ALIMENTI come MEDICINA: l’idea si basa sull’uso e sulla somministrazione di sostanze di origine rigorosamente naturale. Chiaramente una sana e corretta alimentazione ricca di frutta e verdura è certamente utile soprattutto per la presenza degli antiossidanti e può rendere l’individuo più forte nel quotidiano combattimento per restare in buona salute. Sostanze o diete particolari vanno invece dosate e prescritte caso per caso: gli esseri umani saranno anche simili, ma non sono identici. Presento quindi un breve elenco (quelle che più sovente ho sentito nominare), ma non essendo un medico non entro nel merito:
  • Vitamine;
  • Ascorbato di potassio: miscela di vitamina C e bicarbonato di potassio;
  • Laetrile: chiamato anche Amigdalina e vitamina B17, contenuto in gran quantità nelle mandorle amare;
  • Cartilagine di squalo;
  • Essiac: è una tisana;
  • Prodotti erboristici;
  • Dieta di Bristol;
  • Dieta di Gerson;
  • Dieta di Manner;
  • Dieta macrobiotica;
  • Opoterapia: è una pratica basata sull’utilizzo di principi attivi estratti da tessuti (polmonare, cardiaco, osseo, cerebrale) e ghiandole (fegato, pancreas, surrene, mucosa gastrica) prelevati da animali da macello; parte dal presupposto che ogni organo preleva dal plasma solo determinate sostanze, che poi utilizza con una propria elaborazione, e risultato di questa somministrazione dovrebbe essere un’azione stimolante specifica sull’organo da cui è derivata.
  • Ampeloterapia: è una dieta basata sul consumo di uva, conosciuta già dagli antichi Greci e Romani, che ha l’effetto di disintossicare l’organismo.
Con l’occasione, porgo a tutti i migliori auguri per un Natale “SANTO” ed un 2012 lieto e sereno. Robino Mariano

giovedì 1 dicembre 2011

Trattamenti convenzionali - non convenzionali (3/20)

Riprendo continuando nel comparto delle “MEDICINE della MENTE ed ENERGETICHE”:
  • Antroposofia: si basa sull’idea che l’essere umano non si realizza unicamente nella dimensione fisica, ma necessariamente anche in quella “soprasensibile”; percepisce Cristo e la sua missione sulla Terra come avente un posto particolarmente importante nell'evoluzione umana. Riconosce le acquisizioni scientifiche della Medicina Occidentale e ne condivide l’azione proponendo però di ampliare il “territorio d’indagine” inserendovi la ricerca di conoscenza e comprensione della realtà fisica unitamente a quella psichica e spirituale dell’essere umano e del mondo.
  • Imagery: la psicologia cognitiva riconosce che la mente umana utilizza forme o sistemi di rappresentazione delle informazione; uno di questi è l’immagine mentale = imagery. Abbiamo quindi la capacità di raffigurarci mentalmente, in forma visiva (come viene richiesto in alcune meditazioni guidate: si può ad esempio chiedere al paziente che si trova in stato di rilassamento di immaginare situazioni piacevoli vissute in passato), oggetti, situazioni, concetti. Ricerche nel campo delle neuroscienze hanno dato importanza all’utilizzo dell’Imagery ad esempio nello sport; è dimostrato che l’immaginazione motoria è un processo simulativo che presenta molte analogie funzionali col processo d’esecuzione motoria reale nella fase di preparazione del gesto, ciò evidenzia come questa tecnica possa aiutare l’apprendimento e la prestazione ed anche esser supporto per importanti qualità psicologiche come ad esempio la self-confidence. Molto si potrà ancora scoprire con una seria sperimentazione.
  • Pet therapy: è una terapia dolce basata sull’interazione uomo-animale; integra, rafforza e coadiuva le terapie tradizionali; può essere impiegata su pazienti affetti da diverse patologie con l’obiettivo di giungere ad un miglioramento comportamentale, fisico, cognitivo, psico-sociale e psico.emotivo. Facilita l’approccio delle varie figure mediche e riabilitative soprattutto quando si hanno pazienti che non dimostrano collaborazione spontanea: la presenza dell’animale sovente permette di consolidare un rapporto emotivo col paziente: è come un catalizzatore che permette di stabilire un canale di comunicazione paziente↔animale↔medico, stimolando la partecipazione attiva del paziente.
  • Fiori di Bach: il dott. Edward Bach giunse alla conclusione che la coscienza funziona in base a determinati modelli di reazione che sono uguali sia per piante, che animali od esseri umani, e che il male è da intendersi come un disagio emozionale; inoltre notò che nei fiori di alcune piante selvatiche c’è il necessario per riequilibrare i modelli di reazione alterati; la floriterapia da lui ideata è una cura che tramite 38 essenze di fiori risolve problemi legati alla psiche, agli stati d’animo negativi ed a quelle emozioni che provocano squilibrio e disarmonia. Possono essere preparati col “metodo del Sole” o col “metodo della bollitura.
  • Meditazione: può essere guidata come autonoma, basata sulla respirazione controllata, sulla ripetizione di parole o frasi: rilassa corpo e mente. Può essere “libera”, ed in questo caso vi son non poche analogie con la Preghiera quando giunge al suo “vertice”: porta a consapevolezze inesprimibili con il limitato linguaggio “polare” umano, capaci però di infondere una forza ed una fiducia invincibili, a mezzo della quale “spariscono le tempeste ed il sole torna a splendere riportando la mente alla quiete sanificante”.
  • T’ai Chi: si è sviluppato in Cina oltre duemila anni fa sull’idea che il corpo è pieno di energia (= Chi), che potrebbe anche bloccarsi e dare origine a malattie; si pensò quindi che una persona potrebbe contribuire a migliorare il flusso di Chi in tutto il corpo praticando determinati esercizi di respirazione uniti ad una serie di movimenti lenti che portano ad aggraziate posture, il tutto in uno stato di concentrazione mentale.
  • Cristalloterapia: è un metodo di cura naturale di origine antichissima; nella cultura sciamanica le pietre sono considerate il mezzo per far da ponte verso i mondi celesti; le vibrazioni dei cristalli e delle pietre erano considerate benefiche per la salute dell’uomo anche nell’Antico Egitto: i cristalli erano considerati capaci di alta frequenza vibratoria, quindi prevalentemente agenti sui corpi spirituali, mentre le pietre di bassa frequenza vibratoria, con prevalente azione quindi sul corpo fisico. Alla base della moderna cristalloterapia vi è la considerazione che l’Universo è un grande ologramma, quindi in ognuna delle innumerevoli parti in cui può essere suddiviso si ritroverà comunque l’intero Universo; si fonda sulla teoria vibrazionale dei cristalli, secondo la quale ogni cristallo è caratterizzato da vibrazioni specifiche che possono essere trasmesse ai vari centri energetici dell’essere umano; la localizzazione di questi punti può essere ottenuta utilizzando il sistema dei meridiani della Medicina Tradizionale Cinese, oppure quello dei chakra della Tradizione Indiana: una volta posto il cristallo in corrispondenza del punto da trattare si ha connessione energetica, l’energia viene filtrata dal cristallo, riallineata e riordinata secondo la sua struttura, riportata al suo equilibrio originario.
  • Pranoterapia: si differenzia da altre terapie che utilizzano l’Energia in quanto il guaritore offre la sua energia (= Prana = Ki) al paziente e quella negativa che gli/le toglie resta attaccata alle sue mani, che deve “ripulire”; le mani vengono imposte in corrispondenza della parte malata e la trasmissione energetica cerebrale del pranoterapeuta stimola per biorisonanza l’attività delle cellule del paziente nelle stesse frequenze, così da portare a guarigione.
  • Terapia della polarità: è stata ideata dal dott. Randolph Stone, che ha viaggiato in tutto il mondo per studiare tecniche di guarigione antica, ha profondamente preso in considerazione il pensiero religioso indiano, studiò anche chiropratica, naturopatia ed osteopatia. Nella sua lunga carriera di medico cercò di armonizzare le conoscenze che venivano dalle antiche terapie orientali con le più moderne terapie naturali. L’idea di partenza è che a partire dall’atomo sino all’intero Universo esiste una fonte di energia basata su tre elementi essenziali: due poli opposti (positivo e negativo) ed uno neutro; anche all’interno del corpo umano l’energia deve passare da un polo positivo ad un polo negativo attraverso un campo neutro; la circolazione è quella di un flusso pulsante che segue determinate direzioni tra poli negativi e positivi (Anatomia Wireless dell’essere umano). Se il flusso è regolare il corpo è in equilibrio e salute, quando invece ci sono delle ostruzioni, ci sarà malessere. Il terapeuta opera sul corpo del paziente con manipolazione ed esercizi di stretching così da riequilibrare e bilanciare i flussi energetici: l’energia si presenta attraverso diversi livelli (spirituale, mentale, emotivo, fisico) che interagiscono tra loro, quindi il terapeuta deve prendersi cura del paziente nella sua interezza; importante è anche un’adeguata nutrizione.
Cordiali saluti. Robino Mariano