Il massaggio

L’immagine di presentazione è volutamente fatta a negativo nell’intento di far capire che si tratta diun lavoro che va oltre le apparenze, rispettando anche quella parte importantissima di cui sovente non si è consci, che va tuttavia amata, valutata, aiutata e compresa nell’interezza della propria individualità al fine di stare veramente bene con se stessi, con gli altri ed essere olisticamente in salute. 
Il massaggio (dal greco "massein" che significa impastare, modellare; dall’ebraico "mases" e dall’arabo "massa" che significa toccare, sfregare, manipolare, ecc.) è la più antica forma di terapia fisica e con certezza non si sa quando gli esseri umani abbiano iniziato a servirsene, mentre è sicuro che è stato utilizzato in diverse civiltà al fine di alleviare dolori, decontrarre la muscolatura, allentare tensioni e fatiche, nonché portare benessere anche psichico. 
Nella cultura orientale gode di grande considerazione per il forte legame tra mente e corpo e viene considerato come un’azione che parte dal corpo e raggiunge i livelli emotivi e spirituali: è quindi non solo fonte di rilassamento, ma anche di vigore giacché riesce a mobilitare quelle energie che possono essere bloccate. 

Il massaggiatore olistico lavorando con questa visione a più livelli, compresa, per non far danni, la conoscenza dell’anatomia e della fisiologia dei tessuti molli, delle ossa e delle articolazioni con cui sono in relazione, nonché la consapevolezza delle proprie competenze (MAI voler fare ciò di cui non si è capaci) adatta le tecniche di massaggio alle esigenze di chi lo riceve in quel particolare momento, rispondendo al linguaggio del corpo di costui. 
Questo tipo di massaggio, grazie alle notevoli capacità rilassanti ed antistress, può essere considerato anche un’ottima tecnica per stimolare positivamente il buon funzionamento auto curativo dell’organismo e così preservarne il corretto equilibrio. 
Anche per questo il rispetto per l'altro deve essere maturo ed assoluto.

Massoterapia
Cos'è la massoterapia

Da non confondersi con riabilitazione funzionale che è competenza dei fisioterapisti, è un trattamento a mezzo del massaggio manuale per preservare e migliorare il benessere e la forma psicofisica di una persona; stimola la circolazione della linfa e del sangue, contrasta i ristagni, favorisce la distensione dei muscoli, può eliminare contratture e sciogliere aderenze tessutali facendo così venir meno molte cause di dolore, ed altro ancora.

Il massaggio non può essere praticato:
a) in caso d’infezione, giacché significherebbe diffondere l’infezione stessa;
b) nelle zone in cui sono presenti coaguli recenti (es. ematomi recenti) onde non smuovere materiale che sarebbe pericoloso qualora entrasse in circolo;
c) in presenza di tumori anche benigni, salvo diverso parere medico;
d) in zone infiammate ed in qualsiasi caso vi sia parere negativo del medico.

E’ inoltre bene che chi ha subito interventi chirurgici, specie se sull’apparato locomotore, lo faccia presente prima del trattamento onde evitare qualsiasi azione inadatta.
Può essere fatto su tutto il corpo, oppure specificatamente su determinate parti secondo necessità.

All’interno della massoterapia un posto importante ed a se stante è occupato dal drenaggio linfatico manuale. 

Drenaggio linfatico manuale: linfodrenaggio

E’ un tipo di massaggio la cui utilità fondamentale consiste nellamobilitazione del liquido interstiziale e della linfa propriamente detta dalla zona di accumulo in direzione di uno sbocco (Terminus secondo la nomenclatura introdotta dal dottor Emil Johannes Vodder) lungo un sistema di conduzione.
Permette la riduzione degli edemi, favorisce i processi di cicatrizzazione e rigenerazione dei tessuti, migliora lamicrocircolazione; inoltre i movimenti lenti e ritmati con cui si opera hanno spesso effetto sedativo e rilassante, e possono favorire il sonno fisiologico in soggetti stressati o particolarmente affaticati.
Può essere fatto su varie parti del corpo; si va dal semplice lavoro di apertura con indubbi vantaggi per il benessere generale, a trattamenti specifici per gambebraccia, zona lombo-gluteadorso,toraceaddome e viso.
E’ controindicato in presenza di infezioni, tubercolosi, tumori (anche anni dopo l’intervento di asportazione serve nulla osta medico), flebite, tromboflebite, ipertiroidismo e qualunque veto posto dai medici.
In caso di insufficienza cardiaca o insufficienza renale è bene chiedere prima parere al medico.
Nel caso la persona si fosse sottoposta a ciclo di iniezioni sclerosanti è controindicato il trattamento in quel distretto nei primi tre mesi dal termine del ciclo; inoltre si può drenare prima della seduta di mesoterapia, ma assolutamente non dopo per non vanificarne l’efficacia.

Drenaggio linfatico manuale dopo asportazione di linfonodi

L'asportazione di linfonodi, se da un lato è fondamentale per la salute del paziente, soprattutto in caso di cellule tumorali, dall'altro può ostacolare il ritorno linfatico con conseguente edema dell'arto.
Gi effetti collaterali dell'intervento, il dolore, il gonfiore e l'edema, possono essere di notevole entità ed invalidanti. Grazie agli studi ed all'esperienza di diversi centri oncologici ospedalieri sono state messe a punto manovre e tecniche specifiche per questo problema, onde avere effetti positivi sui pazienti.
Un corretto programma di linfodrenaggio deve quindi prevedere di utilizzare vie alternative per trattare e favorire il drenaggio linfatico, non essendo più valide le normali vie fisiologiche. 

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