- 1 lo si può riconoscere come un punto, ma il punto non ha dimensioni;
- Come può un essere umano immaginarlo?
- Nella nostra immaginazione ce lo figuriamo sempre con un’estensione, ma,
- per microscopica che sia sarà sempre una superficie più piccola di qualcosa che al confronto è più grande!
giovedì 13 agosto 2009
Intervento olistico, seconda parte di 4
Riprendendo è il caso di considerare come il concetto di evoluzione degli esseri umani (ho scritto umani e non viventi per non allargare il discorso ad un livello difficilmente sondabile) riguarda il processo che va dallo stato di dipendenza, classico dei primi anni di vita, a quello di indipendenza dell’età adulta.
Se non ci si ferma all’apparenza, ci si rende conto che tutto ciò porta ad un altro risultato quanto mai chiaro oggi che viviamo in un mondo globalizzato: s’arriva alla consapevolezza del reale stato di interdipendenza e come unicamente dal riconoscimento di questa verità si possa arrivare alla vera libertà, che non priva alcuno di tutta la propria effettiva libertà, garantendo nel contempo sia qualitativamente che quantitativamente uguale libertà ad ognuno.
Ho evidenziato questo concetto perché mi sarà utile dopo; ma nessuno pensi che voglia utilizzarlo per entrare in campo filosofico e/o religioso: mi limito all’area dell’attività presentata sul sito e cioè azioni dirette a dare sollievo a chi ne sente il bisogno.
Volendo fornire qualche delucidazione sull’approccio olistico usato specialmente in quelle che vengono denominate medicine non convenzionali, ritorno al concetto di unità.
Per semplificare la possiamo simbolizzare col numero 1; ma, anche se può sembrare che dica un’assurdità, polarmente parlando si conosce prima il 2 e poi con fatica e non sempre s’arriva a 1: all’inizio 1 è incomprensibile, addirittura invisibile.
Infatti, ad esempio, conoscere il significato di caldo presuppone che contemporaneamente si conosca anche il significato del suo opposto freddo: è dal confronto che viene la distinzione tra i 2 e da questo procede il nostro apprendimento, ne consegue che conosciamo per opposti, non unitariamente.
Sperando di riuscire a rendere più chiaro il fatto ricorro ad una visione geometrica di tutto ciò:
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