- anche il considerare favorevolmente la possibilità di leggere serenamente i testi sacri della religione con la quale uno più si sente in sintonia, od anche di più religioni col dovuto rispetto per ognuna (rammentando che più è lontana dal “nostro modo di vedere e pensare” la cultura cui quella religione appartiene, più difficile ed impegnativo sarà il comprenderla), quindi
- passare ad una rispettosa ed attenta lettura: la mente dev’essere sempre vigile, non si tratta di lasciarsi convincere dai testi o dai commenti ai testi (i commenti è sempre bene leggerli, ricordandosi però che i commentatori sono solo uomini con tutti i loro difetti e le loro manchevolezze), ma di “saper cogliere” quanto di “utile e buono per noi” è contenuto in quei testi e gratuitamente a nostra disposizione,
- “sotterrando momentaneamente l’ascia di guerra” e liberando la mente da pregiudizi e preconcetti,
- consente di raggiungere quella “condizione di quiete” che permette di riflettere sulla vita nel suo insieme in un incredibile stato di calma interiore ( il “maestro interiore” sa distinguere i frutti velenosi da quelli buoni, ma se non facciamo silenzio dentro di noi non udremo mai la sua voce);
- anche se sembra difficile poterci credere, ciò può produrre effetti difficilmente immaginabili ed accrescere progressivamente il proprio livello di consapevolezza nei confronti di tutto ciò che ci riguarda ed anche il proprio grado di autostima, col risultato di riuscire a “vedere e sentire” meglio di prima ed in ultima analisi la possibilità di godere di una migliore qualità della vita nonostante che il mondo che ci circonda non sia cambiato; ciò è possibile perché siamo cambiati noi: provare per credere, non ci si perde nulla e non per questo si diventa dipendenti da qualcosa, al massimo ci si ritrova in uno stato di maggiore libertà; è come ricorrere a rimedi naturali che non presentano controindicazioni, giacchè l’essere umano sa essere un mistero anche per se stesso.
giovedì 5 novembre 2009
Visione olistica drenaggio linfatico parte 6 di 13
Continuando il discorso interrotto sia per “motivi tecnici” sia . . . , faccio presente che anche se non sono un sacerdote e non e mia intenzione inoltrarmi in un discorso di carattere religioso, tuttavia, collegandomi al fatto che gli uomini d’ogni cultura si sono posti domande essenziali per la loro salute fisica e mentale, in quanto terapeuta energetico mi sembra doveroso far presente come in un momento storico caotico come questo, in cui ansia, paura, nervosismo, insicurezza, ecc., indeboliscono le nostre difese, ci procurano sofferenze anche grandi sia a livello di singolo individuo che a livello sociale, in un crescendo di diffuso malessere che disorienta soprattutto i giovani e che rende difficile riuscire a barcamenarsi, tanto che si stenta a trovare “sicuri appigli” cui aggrapparsi e “solide strade” su cui camminare,
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