- possono essere immaginati come vortici fatti ad imbuto e sono tutti indistintamente presenti in tutti i vari corpi aurici di cui ho parlato;
- possono essere considerati come organi che assorbono e metabolizzano energia prendendola dal campo energetico universale.
lunedì 13 luglio 2009
Terapia energetica, parte quarta di 5
Nelle parti precedenti ho cercato di offrire un minimo di delucidazioni, altrimenti ciò che ora andrò esponendo avrebbe potuto rimanere oscuro e sia poco comprensibile che credibile a molti; esattamente l’opposto di ciò che desidero: non ho certo fatto questo sito per “vender fumo”. M’è sembrato inoltre doveroso presentare l’argomento con un minimo di logicità e consequenzialità unitamente ad esempi che potessero fornire un nesso semplice tra ciò che più facilmente è familiare e ciò che potrebbe anche essere sconosciuto.
Vengo ora all’operatività del terapeuta energetico: il suo lavoro sui vari corpi dell’aura è fatto sia agendo sui chakra ed attraverso di loro, sia direttamente per “riparazioni” varie (il livello harico, poi, meriterebbe un discorso a se, ma è ancor più lontano dal “normale sentire” di quanto già non lo sia il livello aurico; forse in futuro ne accennerò, ma penso ora sia troppo presto).
Chakra è un termine sanscrito che può essere tradotto come ruota;
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